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Gli
studi sul valore predittivo del linfonodo sentinella nei confronti
di tutti i linfonodi asportati chirurgicamente e gli studi randomizzati
che hanno confrontato la dissezione linfonodale di routine e la
dissezione sulla base dell'istologia del linfonodo sentinella stanno
dimostrando la validità della metodica sia per quanto riguarda
il valore predittivo negativo del linfonodo sentinella nei confronti
degli altri linfonodi ascellari asportati, sia per quanto riguarda
il valore predittivo positivo. La metodica è in grado di
riconoscere un interessamento metastatico anche minimo (micrometastasi)
in pazienti con ascella clinicamente negativa. La corretta applicazione
del metodo "linfonodo sentinella" non può prescindere
dalla collaborazione tra il chirurgo, il medico nucleare, il radiologo,
e l'anatomo-patologo. Infatti ognuna di queste competenze ha un
ruolo fondamentale nelle diverse fasi della procedura dalla corretta
identificazione, all'isolamento e all'esame istopatologico del linfonodo
sentinella. Solo attraverso l'ottimizzazione di ognuna delle diverse
fasi si puo' raggiungere un ottimale standard di accuratezza. Il
linfonodo sentinella è il primo linfonodo o gruppo di linfonodi
che riceve linfa direttamente dal tumore. I linfonodi della stazione
loco regionale devono essere clinicamente negativi. Nel caso di
carcinoma mammario devono essere escluse pazienti con lesioni radiologicamente
e/o clinicamente multifocali o multicentriche, come pure donne in
stato di gravidanza o di allattamento. Si consiglia di non sottoporre
pazienti con carcinomi mammari di voluminose dimensioni (ø
>3 cm.) alla tecnica del linfonodo sentinella, infatti in questi
casi oltre al rischio elevato di metastasi (60%) e' altresi' aumentato
il rischio di salto del linfonodo sentinella perche' totalmente
metastatico. La metodica nella pratica clinica deve essere condotta
da un chirurgo e da uno specialista in medicina nucleare esperti.
Le metodiche ritenute valide per l'identificazione del linfonodo
sentinella prevedono l'utilizzo di un colorante vitale (patent blue-V),
l'uso di un tracciante radioattivo o la combinazione di entrambi
i metodi. Il colorante vitale può essere iniettato per via
subdermica o peritumorale, 0,2-0,4 ml di Patent Blue-V sulla proiezione
cutanea della neoplasia, e si esegue un delicato massaggio dell'area
iniettata per agevolare la progressione del colorante verso il cavo
ascellare. Se si utilizza la metodica del tracciante radioattivo
si utilizzano particelle colloidali di albumina umana, di dimensioni
comprese tra 20 e 80 m (Nanocoll) marcate con 99mTc. La soluzione
contenente il tracciante radioattivo viene inoculata mediante ago
da 25 G con iniezione sotto il derma in corrispondenza della lesione
mammaria. La linfoscintigrafia può essere eseguita il giorno
precedente l'intervento chirurgico o il giorno stesso una-due ore
prima dell'intervento. Durante l'intervento chirurgico si utilizza
una sonda per rilevare la radiazione gamma. La sonda viene passata
molto lentamente e perpendicolare ai linfonodi della stazione per
valutare il punto di maggiore emissione del segnale. Per l'individuazione
del linfonodo sentinella il chirurgo praticherà una piccola
incisione sulla linea ideale di incisione per la dissezione e individuerà
il linfonodo sentinella mediante la sonda, inserita in una guaina
sterile.
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