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CHIRURGIA PLASTICA,RICOSTRUTTIVA ED ESTETICA
DELLA MAMMELLA |
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| RICOSTRUZIONE
MAMMARIA PER CANCRO |
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Per
maggiori informazioni vai alla sezione "Tumori
della mammella".
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MASTOPLASTICA
ADDITIVA
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La
mastoplastica additiva consiste nell'inserimento di una protesi
dietro ciascuna mammella per aumentarne il volume e migliorarne
l'aspetto. L'intervento può essere eseguito quando le mammelle
sono completamente sviluppate. Non vi è alcuna prova scientifica
che la presenza di protesi mammarie aumenti il rischio di cancro
della mammella o di altre malattie né che le protesi mammarie
possano influenzare la gravidanza e la capacità di allattare.
Ulteriori informazioni su questi argomenti potranno essere discusse
durante il colloquio pre-operatorio. Le protesi mammarie più
diffuse sono costituite da un involucro di silicone riempito con
gel di silicone. In casi particolari o su richiesta specifica è
possibile utilizzare protesi riempite con Idrogel, soluzione salina
(acqua salata) o altri materiali. Il tipo di incisione viene deciso
durante la visita preoperatoria in base alla tecnica necessaria,
al tipo di protesi e alle esigenze della paziente:
1. nel solco sottomammario. La ghiandola mammaria non viene aggredita
perché la protesi viene inserita sotto di essa senza danneggiarla.
2. .intorno all'areola mammaria (metà inferiore). Le cicatrici,
a causa della differenza di colore della pelle, diventano dopo poco
tempo poco evidenti. La ghiandola mammaria viene però incisa
perchè si deve passare al di sotto di essa.
3. sotto l'ascella. Le cicatrici sono nascoste ma c'è un
maggiore rischio di danneggiare i vasi linfatici ascellari.
Attraverso le incisioni cutanee si ricava una tasca dove viene inserita
la protesi. La tasca può essere ottenuta dietro la ghiandola
mammaria, davanti o posteriormente al muscolo pettorale.
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| MASTOPLASTICA
RIDUTTIVA |
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L'intervento
è indicato quando il seno è troppo voluminoso e pesante:
oltre a essere fastidioso e antiestetico può essere causa
di problemi di tipo funzionale, specie sulla colonna vertebrale
potendo causare patologie a carico di quest'ultima. Nella mastoplastica
riduttiva oltre che sulla pelle la riduzione si agisce anche sull'eccesso
di ghiandola e grasso. Le tecniche chirurgiche dipendono dalle preferenze
del chirurgo e dalla situazione di partenza. Maggiore è la
riduzione e più estese saranno le cicatrici. Queste possono
essere divise in tre tipi:
Periareolare: la cicatrice è circolare, intorno all'areola
mammaria.
Periareolare+Verticale: oltre che intorno all'areola, la cicatrice
si
estende verticalmente fino al solco solco sottomammario. E' questo
il
tipo di esito più frequente, lo si può ottenere nelle
riduzioni di media entità ma, sempre più spesso anche
in riduzioni maggiori.
La cicatrice verticale, dopo poco tempo, si confonde abbastanza
bene col tessuto circostante e, nella maggior parte dei casi, non
è evidente. Con questo tipo di esito cicatriziale si riesce
a garantire una buona forma e proiezione del seno.
Periareolare+Verticale+Orizzontale: la classica cicatrice a T rovesciata
è l'esito delle grandi riduzioni . La cicatrice orizzontale
è posizionata nel solco sotto mammario e rimane in genere
nascosta.
La mastoplastica riduttiva e la mastopessi vengono generalmente
eseguite in anestesia generale. In molti casi vengono inseriti nelle
mammelle dei piccoli drenaggi per eliminare ematomi o seromi e che
vengono sfilati dopo 1-2 giorni. Come per tutti gli interventi,
prima dell'operazione la paziente deve leggere e firmare un consenso
informato all'intervento , che viene controfirmato anche dal chirurgo,
dove sono descritte tutte le notizie che riguardano l'intervento:
modalità, tecnica utilizzata, anestesia, convalescenza, rischi
e possibili complicanze.
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MASTOPESSI
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Lo
scopo è possibile risollevare il seno cadente. Nella mastopessi
si elimina solo la pelle in eccesso senza riduzione sull'eccesso
di ghiandola e grasso. Se oltre all'eccesso di pelle il seno appare
anche svuotato a causa di una diminuzione del tessuto ghiandolare
e adiposo (come capita frequentemente dopo una o più gravidanze)
è possibile associare alla mastopessi l'inserimento di protesi
mammarie. L'obiettivo è ottenere un seno tonico, sufficientemente
voluminoso e con cicatrici meno evidenti. Le incisioni variano dal
tipo di difetto che si intende correggere e dalla tipologia di intervento:
incisioni periareolari, periareolari e verticali, periareolari-
verticali-orizzontali come nella mastoplastica riduttiva.
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| TERAPIA
CHIRURGICA DELLA GINECOMASTIA |
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La
ginecomastia è l'aumento di volume della mammella maschile.
Può manifestarsi in seguito a cirrosi epatica, assunzione
di ormoni estrogeni, alcuni tipi di diuretici, in caso di tumori
del testicolo. Può interessare entrambe o solo una mammella.
A volte l'aumento di volume non riguarda la ghiandola mammaria (ginecomastia
vera) ma il tessuto adiposo che la circonda. L'intervento chirurgico
è spesso richiesto a scopo estetico e consigliato a scopo
profilattico. Consiste nell'asportazione chirurgica della ghiandola
mammaria e della pelle in eccesso con conservazione del capezzolo
e dell'areola. Spesso si utilizza la tecnica della liposuzione per
correggere l'inestetismo prodotto dall'abbondanza di tessuto adiposo.
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